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Typimedia Editore

La Storia di Crotone

La Storia di Crotone

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All’inizio c’è solo il mare. Che si unisce al cielo nell’orizzonte preistorico. Poi dalle
acque emerge una terra selvaggia e fertile, bella da togliere il fiato. Scelta dagli
achei per fondare Kroton: la più potente città della Magna Grecia, le cui origini
s’intrecciano con il mito e la leggenda.
La Storia di Crotone di Nadine Solano, il nuovo capitolo della “Storia d’Italia” a
cura di Typimedia Editore, ne narra gesta e cadute lungo i secoli, dalle origini ai
giorni nostri. In questa polis così grande e ricca, Pitagora fonda la sua scuola. Qui
nasce Milone, l’atleta più forte di tutti i tempi. Qui posano gli occhi i popoli
assetati di potere, che cambiano le sorti di Kroton. Dopo le vette, gli abissi.
Quando arrivano i Romani, la sua discesa sembra inarrestabile.
Invece risorge. Si fonde con il mondo bizantino per poi diventare dominio dei
Normanni e degli Svevi. Vive una fase positiva, si accendono speranze. Ma è
un’illusione. Torna al centro di aspre contese che vedono entrare in scena anche
la famiglia Ruffo. E poi i feroci corsari turchi, l’eterno conflitto tra Francesi e
Spagnoli: non c’è pace per Crotone.
Ormai parte del Viceregno di Napoli, con l’arrivo di Carlo V diventa piazzaforte
fondamentale. Entreremo nella fortezza e scopriremo i maestosi resti della cinta
muraria. Percorreremo le vie della città e ci lasceremo affascinare dal culto della
Madonna di Capo Colonna. Vedremo i crotonesi combattere contro la miseria e
le epidemie, avviliti anche dalla prepotenza dei feudatari. Vedremo i patrioti
lottare per il sogno di una repubblica, pronti alla morte.
L’Ottocento è frenetico. Crotone finisce nelle mani dei Francesi, partecipa alle
lotte del Risorgimento e vota per l’Unità d’Italia. Nonostante le due Guerre
Mondiali, conosce un periodo di espansione: merito del porto e delle grandi
fabbriche. Gli ultimi decenni del Novecento sono invece all’insegna di una nuova
crisi, che culmina nella “notte dei fuochi”: centinaia di operai danno fuoco agli
stabilimenti dell’Enichem.
Crotone è stata una città rassegnata. Ma forse oggi è stanca della sua stessa
rassegnazione. Turismo e terziario sono le chiavi per aprire la porta del
cambiamento. Per una rinascita che sappia di definitivo. Per ritrovare la gloria che f
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